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Pazienza e perserveranza premiate

Posted by : Maurizio Oliveri | giovedì 18 novembre 2010 | Published in

Oggi, 18 novembre 2010, sono stato in ospedale e ho avuto questa buona notizia: la mia ottava biopsia è risultata negativa in 3 prelievi su 3! La precedente, eseguita in data 2 novembre, aveva indicato un piccolo rigetto in un prelievo su 3. Inoltre il versamento pericardico che mi porto dietro praticamente dall'intervento, per la prima volta pare essersi fermato o addirittura lievemente ridotto. A questo punto pare ragionevole pensare e sperare che non siano più necessarie ulteriori pericardiocentesi, e che lo stesso venga riassorbito lentamente nel tempo.

La creatinina è scesa da 1.23 a 1.05
L'azotemia è scesa da 46 a 32
L'uricemia è scesa da 6.7 a 6.3
Il genoma del citomegalovirus (cmv) continua ad essere negativo
Il colesterolo è sceso da 272 a 207 grazie alla simvastatina
I trigliceridi sono scesi da 194 a 165

=:^B}

So far good news!!

(di)versamento abile

Posted by : Maurizio Oliveri | giovedì 4 novembre 2010 | Published in

L'altro ieri sono stato a Milano a fare la mia settima biopsia endomiocardica. Oggi mi hanno dato i risultati. Dopo le prime sei biopsie negative, questa volta è comparso un rigetto acuto lieve (1A) in uno dei tre prelievi analizzati. Mi hanno detto di non preoccuparmi, in quanto è un fenomeno lieve che non necessita modifiche nella terapia farmacologica. Da quanto ho capito si tratta di un processo infiammatorio che dovrebbe regredire nel tempo. Nel caso aumentasse si passerebbe al ricovero e all'uso di steroidi per via ev fino alla sua eliminazione. Un articolo completo in inglese è presente a questo indirizzo. Anche in versione pdf.

Tratto da benessere.com
Altra "chicca", continuo ad avere un versamento pericardico (liquido che si forma intorno al cuore, ovvero all'interno del pericardio, che è una "sacca" che contiene il cuore). Questo versamento continua a formarsi, praticamente da quando sono stato trapiantato. Già per due volte mi è stata praticata una pericardiocentesi, cioè l'aspirazione di questo liquido tramite un catetere infilato nel pericardio, partendo da una puntura nel torace. Per fortuna questo versamento non ha generato un "tamponamento", nel senso che non sta ancora ostacolando il lavoro del cuore; ma è anche vero che la possibilità che il liquido si riduca è molto bassa (questa è una mia opinione), per cui sono abbastanza convinto che a breve (settimana prossima) sarò sotto i ferri per la mia terza pericardiocentesi...

Per ora, attendo la prossima ecografia che farò a Savona lunedì p.v.

Vabbè, pazienza: è risaputo che dopo un trapianto, il primo anno è da considerare di assestamento. Dobbiamo mettere in conto queste cose. Versamento, citomegalovirus, rigetto, effetti collaterali dei farmaci, chi più ne ha più ne metta: siamo (di)versamento abili!

Piccoli intoppi

Posted by : Maurizio Oliveri | giovedì 16 settembre 2010 | Published in

CMV. Foto cortesia di euthman
Oggi mi hanno informato che anche la terza biopsia è risultata negativa, e questa è la migliore notizia che possa arrivare dopo un trapianto. Speriamo che siano sempre così. Ancora l'ultima settimanale martedì prossimo, poi si passa a cadenza 15gg. per altri due mesi, poi mensili per 3 mesi e via dicendo fino allo scadere del primo anno.

Un piccolo intoppo nel cammino è invece la riattivazione di un virus latente, il citomegalovirus (CMV), ovvero un virus della famiglia degli herpes, responsabile della mononucleosi. E' un virus che prendiamo quasi tutti da adolescenti e che resta latente nel sangue in modo asintomatico per tutta la vita. Purtroppo nelle persone che subiscono un trapianto, a causa dell'immunosoppressione a cui sono sottoposte, spesso e volentieri il virus (che è un aprofittatore per definizione) si risveglia e attacca, potendo generare problemi anche gravi.

La terapia di attacco è l'utilizzo di un antivirale chiamato ganciclovir (Cymevene), in questi casi somministrato per 21 giorni tramite flebo due volte al giorno. Questo significa che da oggi starà perlomeno altri 21 giorni (fino al 7 ottobre) in ospedale per portare a termine questa cura. Considerando che comunque ci sarei rimasto fino alla fine della settimana prossima, in realtà non dovrei "perdere" più di una quindicina di giorni rispetto al piano originale.

L'arrivo a Genova è stimato a grandi linee intorno a metà ottobre invece che a fine settembre. Poco male, anche perchè aprofitterò comunque per portare avanti la riabilitazione qui a Tradate, dove c'è un'equipe di fisioterapisti molto valida.

L'altro piccolo intoppo, è che mi sono già preso il mio primo raffreddore. Tosse e catarro, per ora niente di che, speriamo soltanto che non voglia degenerare in qualcosa tipo bronchite ecc. Anche in questo caso, meglio essere in ospedale che a casa. No problem, ce la prendiamo moooolto serenamente.

L'animo è quello giusto, ne sono sicuro! E poi oggi è arrivato a Tradate il mio caro amico Giovanni, trapiantato esattamente 15 giorni dopo di me, compagno inseparabile di attesa trapianto al Don Gnocchi. E' ricoverato nella stanza di fianco alla mia con un signore (anche egli trapiantato) molto simpatico dell'entroterra Ligure.