| cortesia di sth475 |
ATTONITO vengo a sapere che la Regione Sicilia probabilmente non coprirà nella sua totalità le spese sostenute per questa degenza, per cui il ragazzo corre il rischio di essere rispedito a casa in Sicilia, oppure di dover sostenere privatamente i costi di una permanenza in zona Milano.
Mi spiegano che il problema varia da regione a regione, in parte perchè i budget delle ASL regionali sono diversi uno dall'altro, così come la loro situazione finanziaria. Inoltre la situazione è in parte dipendente dai flussi di entrata e uscita di pazienti nella regione e dai loro saldi, positivi o negativi.
In pratica: se una regione offre più cure mediche a pazienti non residenti, di quelle che i pazienti residenti ricevono fuori dalla regione, trattasi di saldi migratori attivi (l'ASL di quella regione "guadagna", consentitemi il termine). Se invece le prestazioni che i pazienti residenti nella regione ricevono fuori sono maggiori di quelle che la regione offre ai non residenti, trattasi di saldi migratori passivi (l'ASL è in deficit verso le altre ASL). Ovviamente (purtroppo) la situazione delle regioni del meridione è generalmente peggiore di quelle del settentrione, in quanto molti pazienti preferiscono venire al nord (soprattutto Lombardia e Veneto, più Liguria nel caso specifico di patologie infantili, grazie all'Ospedale Gaslini di Genova).
Così, ho deciso di investigare un po' la situazione, che viene definita con il termine di "mobilità sanitaria". Se volete leggere quello che ho trovato, continuate a leggere qui.