Thank you, GNOKI!

Posted by : Maurizio Oliveri | domenica 8 agosto 2010 | Published in

Ed eccomi qui, che con un minimo di calma mi sono deciso a scrivere due righe di ringraziamenti a TUTTE le persone che ho conosciuto al Don Gnocchi.


Avvertenze/suggerimenti

  • I nomi SONO reali. Tutte le persone esistono.
  • Non andate di corsa a cercare il vostro nome tra i saluti e i ringraziamenti. Non siate presuntuosi e vanitosi. Leggete tutto il post, che c’è anche da ridere.
  • Ovviamente i ringraziamenti sono diretti a tutte le persone che ho avuto modo di conoscere, indipendentemente dal fatto di essermi esteso parlando dei singoli. Chiedo scusa a tutti quelli che ho saltato o dimenticato, involontariamente o meno!
  • Non tutte le persone che ho qui nominato conoscono il mio blog (probabilmente nessuno al di fuori di quelli che mi leggono su Facebook). Chiedo gentilmente a voi (che mi state leggendo) di dare l’indirizzo del blog agli altri, in modo che possano anche loro leggere queste righe e ricevere i miei ringraziamenti, che purtroppo non ho potuto fare personalmente.

In particolar modo mi sento in dovere di ringraziare:

  • Anastasia, la persona che mi è stata più vicino e che mi ha dato più conforto, con la quale ho avuto piacere di fare lunghe chiacchierate. Il suo interesse, serietà e accanimento nei confronti della mia riabilitazione mi hanno dato uno stimolo e una carica inaspettata. Se c’è una cosa che ho guadagnato al Don Gnocchi è una grande amica!

  • Maddalena, che ha dimostrato grande attenzione e interesse nel seguire i miei problemi, le mie ansie, i miei stati d’animo ballerini. Persona con la quale mi sono potuto confrontare e avere un notevole supporto psicologico. Soprattutto quando mi sono accorto che era lei a cercarmi per avere aggiornamenti, in quanto sinceramente interessata alla mia situazione. Soprattutto quando, nella sua assoluta e impeccabile professionalità che le impone il suo ruolo, sono comunque riuscito a “scovare” sentimenti di profonda stima e affetto nei miei confronti (è vero o no? Ti sono sfuggiti solo per un attimo… Ok, non sono profondi ma li ho visti?). Dev’essere difficile per uno psicologo trattare con tutti i pazienti e mantenere il distacco totale. Sei bravissima! Però... non ti perdono di non avermi ancora fatto uno squillo sul cellulare per avere il tuo numero. So che hai il mio e sto aspettando almeno un sms. Sennò non avrai più modo di aggiornarti sulla mia situazione eh?

  • D.ssa Monica Tavanelli. Qualcuno al DG le dia per cortesia il link a questo post, sennò non saprà mai che le ho “dedicato” queste righe - sigh sigh. Senza disdegnare nessuno degli altri medici, è stata la persona che ho sentito più vicina, e che mi ha dimostrato profondo interesse tutte le volte che ne ho avuto bisogno. Monica (a questo punto “ti do del tu”), se non fosse per te un paio di volte sarei stato veramente con l’acqua alla gola, in attesa di essere trasferito al Niguarda. Grazie per avermi capito e preso sul serio!!!

  • Dott. Maurizio Ferratini. Lo ringrazio perché il primario va sempre tenuto buono :-) A proposito, qualcuno può gentilmente dare il link di questo blog anche a lui? (vedi sopra). Scherzi a parte, lo ringrazio per la sua professionalità, cortesia, ma soprattutto per la sua “coinvolgente serenità”. Devo ammettere che tutte le volte che passava a visitarmi, o comunque che scambiavamo due parole, riusciva a mettermi un senso di tranquillità e di buon umore. Doti queste, che probabilmente gli sono caratteriali e che in parte ha acquisito nella sua lunga carriera medica. Grazie! e… “last but not least” continua a dovermi un pranzo per una scommessa perduta. Spero vivamente di poterlo realizzare, chissà!

  • Paola (a lei non state neanche a passare il link perché da quanto ho potuto capire, non avrebbe comunque le conoscenze di informatica sufficienti per arrivare a questa pagina haha!) La Ringrazio in quanto anche lei è sempre stata molto attenta alle mie condizioni fisiche e di salute in generale. La ringrazio anche per l’interesse nello sponsorizzare le mie richieste logistiche, tra cui il conseguimento del mitico “letto 13” ovvero della stanza singola!

  • Viviana (passare link anche a lei grazie). Ammetto che non ho mai avuto modo di scambiare più di venti parole con Viviana (colpa mia o sua? colpa di nessuno?) ma so che anche lei si è presa cura di me e della mia situazione in modo “silente” ma efficace. Grazie per aver reso più facile possibile la mia degenza.

A proposito della stanza singola, so che mi hanno sponsorizzato altre persone oltre alla Paola (Maddalena, Viviana, ecc.). Ha fatto una differenza sostanziale nella mia degenza, mi ha consentito di rimanere molto più rilassato, di riposare di più; fattori che nella mia condizione di scompenso cardiaco sono IMPORTANTISSIMI. Questa è una delle cose che probabilmente rimpiangerò di più nel centro di riabilitazione dove sarò trasferito nei prossimi giorni.

E, se mi consentite di fare una sponsorship (questa volta io), destinate la singola al buon Giovanni (Amato), che è più o meno nelle mie stesse condizioni di degenza e sono sicuro ne saprebbe trarre un buon vantaggio come me! Non c’è niente di peggio che vedere cambiare e passare i vicini di letto, ogni 15 giorni. Come vederli su un film. Loro arrivano e se ne vanno. Noi rimaniamo.

Poi voglio ringraziare, senza alcun ordine particolare, nessuno si senta escluso, dimenticato, offeso, tutti gli infermieri e i tirocinanti che mi hanno assistito durante questi tre mesi. In particolar modo Stefania (lo leggerò quel libro, prometto), Simona (sempre serena, sempre gentile, sempre seria, mai un sorriso di troppo. Il tuo ragazzo è mica gelosissimo? Grazie anche dei commenti che ho ricevuto su FB), Paolo (che mi ha edotto sul Giro di Francia, praticamente “imponendomi” la visione di tutte le tappe sul televisore della mia stanza!!!), Michele (peccato che sei stato in ferie e non ti ho conosciuto bene come gli altri, però sei grande!), Ela (serissima, severissima, precisissima, però sempre gentile), Eva (idem, peccato che le ultime settimane fosse in ferie, per cui non ho un ricordo degli ultimi giorni), Sorely (la chiamerò “brontolo”, ho deciso). Sgridava sempre tutti. Ricordo con molto piacere quando mi offristi i confetti del tuo matrimonio (forse lo facesti con tutti i pazienti, io però mi sento bene pensando che li offristi soltanto a me e ad altri due o tre!!). Nota: l’uso del passato remoto nell’ultima frase, benché corretto in questo caso, mi fa ridere molto ma ho deciso di lasciarlo. Pasqualina (ma tu sei la stessa che posta i commenti su fb o hai un alias? Serissima in reparto, divertentissima su fb!). Nina e Jessica-faccina-sorridente, persone che comunque non avrei più visto anche se fossi rimasto al Don Gnocchi in quanto hanno finito il loro periodo di tirocinio. Buona fortuna ad entrambe! Antonino-Nino, che è tanto tempo che non viene in cardiologia riabilitativa, ma so che ha fatto qualche turno in altri reparti. Mitiche alcune sue frasi (a cena: "Signor Cataldo, vuole sapere com'è fatto il passato di verdura? E' un insieme di verdure tutte passate. Se preferisce abbiamo la pasta alla MATRUCIANA. Aspetti che chiedo... uhè signore, lei! Com'è la pasta alla matruciana? E' buona?"). E poi non si ricordava mai come mi chiamavo (Oliva, Olivastri, Olivari...haha).

Non mi dimentico di Bruno, in quanto negli ultimi giorni si era instaurato un rapporto di amicizia. Sei un tipo difficile, lascia che te lo dica. Soprattutto nelle giornate di cattivo umore. Poi, improvvisamente, qualcosa è cambiato, e hai iniziato a parlarmi di te e della tua vita. Di musica e di viaggi, di “noches calientes” a Milano. Del tuo amore per la musica latinoamericana, salsa, vallenato, ecc. Poi, ci siamo “collegati” su Facebook. Ci siamo scambiati i numeri di telefono. Ti ho preparato un cd di musica (e ti ho fregato un cd vergine, a questo punto, visto che me ne avevi dati due). Avrò modo di portartene un paio che preparerò nel frattempo con la musica che mi hai segnalato e che sto scaricando.

Non mi dimentico neanche di Annabella (un’altra che dovevi prenderla nei giorni buoni: in quelli cattivi era meglio salutare cordialmente ed allontanarsi) e le mando questo messaggio: a questo punto il libro di Bourdain lo puoi leggere come *azz* ti pare, piegarlo come preferisci, stropicciarlo, fargli le orecchie ecc., perché dubito che tu riesca a rendermelo… poco male, comunque! Te lo lascio volentieri come ricordo di un paziente-amico!



Boh, avrò sicuramente dimenticato qualcuno. Ma fremo per pubblicare questo post. Semmai farò ammenda in una seconda versione.

BACI A TUTTI. Prometto che verrò a trovarvi quando sarà possibile (facciamo che vengo dopo il trapianto). Facciamo che la VAD non la metterò mai e che arriverà un cuore presto!

Vostro paziente N.13 (ex. 12B)

Good bye, GNOKI!

Posted by : Maurizio Oliveri | sabato 7 agosto 2010 | Published in

Scorcio dell'ingresso al Don Gnocchi
In realtà non so neanche quando riuscirò a pubblicare questo post… sono in questo momento ricoverato al Niguarda e da ieri non sono mai riuscito a connettermi per più di 20 secondi con il mio portatile.

Per i registri, gli annali o come dir si voglia, sono le ore 20.03 del 6 agosto 2010, venerdì.

E’ stato tutto molto tempestivo, alcuni di voi lo sanno già, molti di voi lo sapranno quando leggeranno questo post:

Non torno più al Don Gnocchi. Lunedì uscirò dal Niguarda, destinazione Arenzano (GE), Unità Operativa Recupero e Rieducazione Funzionale dell'Ospedale La Colletta. Obiettivo principale: essere più vicino a casa mia, poter vedere la mia famiglia più spesso e causare loro meno disagi nelle trasferte per venirmi a trovare.

L’Ospedale La Colletta, per chi non l’avesse mai sentito nominare, è un centro di riabilitazione abbastanza rinomato in Liguria. Fa capo all’ASL3, Genova. In realtà non ne so molto di più, non ci sono mai stato, ne ho solo sentito parlare. E’ il “fratello maggiore” del centro di riabilitazione a Genova presso il Palazzo della Salute alla Fiumara, dove andavo a fare cyclette 3 volte la settimana quando abitavo ancora a casa.

Dai primi pensieri alla decisione finale, meno di trenta minuti:

ore 12.30, chattando con mia moglie:

- Io: sai che cosa mi ha detto la D.ssa F. (il primario della Cardio2 qui a Niguarda)? Che a lei in realtà non interessa niente che io stia al Don Gnocchi, l’importante è che mi riguardi, che stia attento, che cerchi di rimanere in buona forma fisica e nella migliore delle condizioni.

- Lei: tutto questo è impossibile qui (a casa). Tanto meno adesso che i bimbi sono in vacanza (dalle scuole). Rimanendo là preservi la tua salute.

- Io: Si ma potrei farlo in un centro a Genova, e venirvi a trovare il weekend. Potreste venirmi a trovare più spesso. L’importante è che sia un centro di riabilitazione. Non è una buona idea? Potrebbe passare Paolo (il mio cardiologo “storico” che è a Savona) a controllarmi ogni tanto. Magari trovare qualcosa verso Savona…

- Lei: beh, se questo non cambia le priorità (si riferisce alla lista d’attesa)...

- Io: facciamo una cosa furba: domani chiedo al Dott. O. cosa ne pensa.

...
ore 13.02 (venti minuti dopo), chattando con mia moglie:

- Io: Bingo! Già sistemato. Arenzano ti piacerebbe? Dott. O. sta parlando proprio adesso con Arenzano.

- Lei: cosaaaa? Così in fretta?

- Io: lunedì prossimo va bene??

- Lei: non ti credo

- Io: non torno neanche più al D. Gnocchi haha

- Io: perché non ci avevamo pensato prima?

Tutto questo e' successo perchè pochi minuti dopo che mi era venuta quest’idea è entrata in stanza “l’equipe” al completo per fare il punto della situazione. Non mi sono lasciato scappare l’opportunità:

- Io: Scusate, pensavo, visto che a voi non interessa particolarmente che io rimanga al D. Gnocchi, e premesso che io non me la sento di tornare a casa in quanto sono sicuro che non ce la farei a mantenere gli “standard” che devo mantenere (poco stress, poco sforzo, riabilitazione, palestra, ecc.) secondo voi sarebbe possibile o accettabile trovare un centro di riabilitazione più vicino a casa?

- Loro: per noi non ci sarebbe nessun problema. Vediamo un po’… in Liguria… vicino a Genova… hmmm. Arenzano le andrebbe bene?

- Io: certamente!

- Dott. O.: conosco il primario ad Arenzano. Faccio una telefonata e vedo se c’è possibilità.

- Io: beh, pensateci un attimo e mi fate sapere

- Dott. O.: anzi, lo chiamo subito!

Telefonata di Dott. O.: Ciao (…) ho un paziente ricoverato che è in lista (…), lui è attualmente in riabilitazione qui a Milano ma è di Genova e vorrebbe avvicinarsi a casa (…), tu avresti mica un posto per lui? (…) ok dammi il numero della tua caposala così la metto in contatto con la mia e si mettono d’accordo (…)

- Dott. O: a posto, tutto ok

- Io: ma già questa settimana? E il Don Gnocchi?

- Dott. O: a questo punto non ha più senso che torni al Don Gnocchi, le organizzo direttamente il trasferimento ad Arenzano da qui, quando la dimettiamo lunedì (tra tre giorni).

Uhao! E’ tutto successo così velocemente che non ho neanche avuto modo di immagazzinare tutto e soltanto ora (sabato 7 agosto, 14.45, quando integro questo post con queste righe) sono riuscito più o meno ad analizzare gli aspetti positivi e negativi a cui –forse, probabilmente- andrò incontro.Ora che sono FINALMENTE riuscito a pubblicare il post, vedrò di farne una seconda parte raccontandovi cosa ne penso di tutto ciò, e di altre piccole cose che mi sono successe. A presto!

Mobilità sanitaria

Posted by : Maurizio Oliveri | lunedì 26 luglio 2010 | Published in

cortesia di sth475
In giorni recenti, mi è capitato di parlare con un paziente (a cui probabilmente dedicherò con più calma un altro post) che proviene dalla Regione Sicilia e che, come me, è in lista d'attesa per un trapianto cardiaco presso l'ospedale Niguarda di Milano. Anche lui si trova qui all'IRCCS S. Maria Nascente (Don Gnocchi) per monitorizzazione, riabilitazione e per semplificare la logistica di trasferimento qualora venisse chiamato per l'intervento.

ATTONITO vengo a sapere che la Regione Sicilia probabilmente non coprirà nella sua totalità le spese sostenute per questa degenza, per cui il ragazzo corre il rischio di essere rispedito a casa in Sicilia, oppure di dover sostenere privatamente i costi di una permanenza in zona Milano.

Mi spiegano che il problema varia da regione a regione, in parte perchè i budget delle ASL regionali sono diversi uno dall'altro, così come la loro situazione finanziaria. Inoltre la situazione è in parte dipendente dai flussi di entrata e uscita di pazienti nella regione e dai loro saldi, positivi o negativi.

In pratica: se una regione offre più cure mediche a pazienti non residenti, di quelle che i pazienti residenti ricevono fuori dalla regione, trattasi di saldi migratori attivi (l'ASL di quella regione "guadagna", consentitemi il termine). Se invece le prestazioni che i pazienti residenti nella regione ricevono fuori sono maggiori di quelle che la regione offre ai non residenti, trattasi di saldi migratori passivi (l'ASL è in deficit verso le altre ASL). Ovviamente (purtroppo) la situazione delle regioni del meridione è generalmente peggiore di quelle del settentrione, in quanto molti pazienti preferiscono venire al nord (soprattutto Lombardia e Veneto, più Liguria nel caso specifico di patologie infantili, grazie all'Ospedale Gaslini di Genova).

Così, ho deciso di investigare un po' la situazione, che viene definita con il termine di "mobilità sanitaria". Se volete leggere quello che ho trovato, continuate a leggere qui.

Aggiornamento statistiche trapianti di cuore

Posted by : Maurizio Oliveri | mercoledì 21 luglio 2010 | Published in

Ho trovato sul sito del NITp le statistiche aggiornate al 12 luglio (dieci giorni fa). Ci sono un paio di cose che mi preoccupano in particolar modo:

Grafico con i numeri di trapianti realizzati negli ultimi anni (clic su grafico per ingrandire):



Osservate attentamente il grafico, cosa è cambiato? Che le proiezioni per il 2010, nel mese di aprile, davano 150 trapianti. Le proiezioni a luglio ne danno 128. Ovviamente il trend è in discesa: quest'anno promette di essere di gran lunga il peggiore degli ultimi 10 anni. Perchè?

Tabella con le attività di trapianto di cuore negli ospedali della Lombardia (clic su tabella per ingrandire):


Il 30/06/08 Niguarda aveva fatto 18 trapianti, il 30/06/09 ne aveva fatti 23, il 30/06/10, solo 11. Perchè gli altri ospedali (in particolar modo Bergamo) mantengono un trend molto più uniforme? E' soltanto un caso dato dalla distribuzione dei pazienti nelle liste (maggiore "fortuna" nel trovare le compatibilità tra donatore e ricevente)? Dobbiamo -noi pazienti in lista- saltare da un ospedale all'altro (ammesso che ci sia consentito) come il giocatore incallito di borsa che salta da un titolo ad un altro cercando di non vedere il proprio patrimonio che precipita?

Commenti ai post su blogger.com

Posted by : Maurizio Oliveri | lunedì 19 luglio 2010 | Published in

Ciao a tutti, oggi pomeriggio mia moglie mi ha segnalato che la pagina per lasciare commenti ai post stava dando errore e non consentiva di pubblicarli. In effetti avevo verificato il problema, ma per fortuna sembra che sia già stato risolto.

Sappiate che non avete bisogno di registrarvi per commentare, potete farlo in forma anonima o comunque scrivere un nome (il vostro sarebbe gradito, a meno che vi chiamiate Paperino o Sig. Mario Rossi o Mr. John Doe!)

Grazie

Alcune idee e consigli sull'uso del Lasix (furosemide)

Posted by : Maurizio Oliveri | | Published in

Lasix, ovvero, il diuretico più utilizzato da noi portatori di scompenso cardiaco.

Come al solito, ci sono centinaia di riferimenti in rete al Lasix e al suo componente, la furosemide.

Personalmente mi sento di consigliare un sito in cui ho sempre trovato informazioni "ufficiali" relative ai farmaci. Credo che sia una versione digitale dei cosiddetti "bugiardini" che si trovano all'interno delle scatole dei farmaci. Il sito è quello dello Studio Medico Torrino. Quando si cerca su Google un nome di una molecola o un nome commerciale di un farmaco, appare sempre tra i primi link.

Nel caso specifico del Lasix, vi lascio il link diretto al bugiardino, sempre dal sito dello Studio Medico Torrino.

Altro riferimento che uso quasi sempre (anche se immagino che molti medici non condividerebbero la scelta con me) è Wikipedia. Se non in italiano, ma almeno in inglese, troverete ampie informazioni su qualsiasi farmaco.

Nel caso specifico del Lasix: http://it.wikipedia.org/wiki/Furosemide per l'italiano, oppure http://en.wikipedia.org/wiki/Furosemide per la versione inglese.

Non è facile capire esattamente il meccanismo che la furosemide utilizza per farci perdere i liquidi. Cito Wikipedia "La Furosemide, nello specifico, fa parte (...) della categoria dei diuretici dell'ansa, che esplicano la loro azione principale sul tratto ascendente dell'ansa di Henle del nefrone, dove inibiscono il riassorbimento di sodio, potassio e cloro. Poiché questo tratto del nefrone è responsabile del riassorbimento (quindi del risparmio) del 30-40% del cloruro di sodio filtrato dal glomerulo renale, i diuretici dell'ansa sono i più efficaci in assoluto consentendo un effetto diuretico massimale."

Con mie parole, sperando di non scrivere troppe "castronerie", posso dare questa spiegazione più chiara:
I diuretici agiscono in una zona del rene chiamata "ciclo di Henle", inibendo il riassorbimento di cloruro di sodio (sale) presente nei nostri liquidi. Questo fenomeno chimico porta come risultato una ridotta capacità osmotica dei liquidi a disposizione, per cui essi vengono riassorbiti nel sangue in minore misura e provocano una riduzione del volume di sangue in circolo.

Ancora più semplice? il furosemide agisce nel rene, riducendo la sua capacità di assorbire i liquidi. Tutti i liquidi che non vengono assorbiti, vengono eliminati dall'organismo sotto forma di urina. Più urina, meno liquidi in corpo.

Dosaggi
ovviamente il dosaggio dipende dal tipo di malattia di cui si soffre, dalla sensibilità del paziente, e da tanti altri fattori, per cui proporre una tabella di dosi sarebbe poco serio e responsabile.

Posso però almeno parlare della mia esperienza personale.

Io soffro di cardiomiopatia dilatativa, e sono sintomatico più o meno da dieci anni. DUrante questo periodo la malattia ha avuto una progressione lenta ma costante. SOno passato dalla classe più lieve NYHA I-II fino all'attuale classe NYHA III-IV in cui mi trovo in questo momento.

Ovviamente nel corso degli anni il dosaggio di diuretici è aumentato, principalmente per queste cause:

  • necessità crescente (sempre maggiore) di eliminare i fluidi, a causa della minore capacità della pompa cardiaca
  • tolleranza al farmaco (il primo giorno che si prende fa sicuramente più effetto sull'organismo che dopo 10 anni)
Sono partito con dosaggi di 25+25 (1 cpr. 25 mg mattina, 1 cpr. 25 mg pomeriggio) e sono andato avanti così per qualche anno. Poi sono passato a 50+25, e sono andato avanti per qualche altro anno. Poi sono passato a 50+50. Quando anche questa quantità risultava insufficiente, sono arrivato ai dosaggi attuali: 125+50 (i 125 mg corrispondono a 1/4 di compressa da 500 mg). Quindi, ho triplicato il dosaggio in 10 anni. Addirittura, quando sono particolarmente congestionato (mi sento pieno di liquidi, ho maggiore difficoltà a respitare) aggiungo altri 25 o 50 mg la sera...

Una considerazione importante circa i dosaggi è la seguente: sicuramente il farmaco ha degli effetti collaterali che vanno sempre valutati e tenuti d'occhio (principalmente ipopotassiemia, ovvero eccessiva riduzione dei livelli di potassio nel sangue, possibilità di calcoli renali, e chissà quante altri che non conosco). Ma resta comunque il medicinale per eccellenza per avere SEMPRE e COMUNQUE un miglioramento quasi immediato dei sintomi di dispnea. Quando ci si sente soffocare, non si riesce a respirare, e non si è in ospedale, la cosa più furba da fare è di prendersi un paio di compresse di Lasix in più.

Ovviamente non voglio e non posso generalizzare: ad alcuni pazienti ciò non sarà consentito, magari per un eccessivo calo di pressione arteriosa con rischi di svenimento, ecc. Ma in linea generale sono abbastanza convinto che sia il rimedio più semplice ed immediato per risolvere un problema di congestione svera.

Altro problema da valutare, è la capacità di assorbimento da parte dello stomaco e del fegato: peggiori sono le condizioni di congestione del paziente, peggiore sarà la capacità di assorbire e processare il farmaco. E' possibile che un paziente severamente compromesso non riesca a trarre beneficio da un dosaggio anche alto di Lasix preso per via orale. A questo punto l'unica soluzione è la via endovenosa, ma per questo avete bisogno di un infermiere o di un medico...

Suggerimenti
Sempre a livello personale, non potendo dare un significato scientifico a quanto vi sto per dire, io nel corso degli anni ho messo in pratica alcuni accorgimenti che migliorano il rendimento del farmaco (e quindi la produzione di urina):
  • prendere il farmaco a stomaco vuoto. Questo favorisce e accelera l'assorbimento.
  • rimanere in posizione ortostatica (sdraiati) per un paio d'ore dopo l'assunzione del farmaco. In questa posizione c'è un maggior ritorno venoso dalle gambe con maggiore disponibilità di liquidi nei reni.
Ci sono invece due teorie opposte sulla ripartizione delle dosi: personalmente ritengo meglio prendere una dose bomba che spezzettarla in più fasi (meglio 50 a stomaco vuoto la mattina, che 25 mattina e 25 pomeriggio). La prima soluzione mi produce una diuresi totale che è maggiore che spezzando in due dosaggi. Ma su questo punto vi consiglio di verificare voi stessi quale schema vi offre i migliori benefici.

Uno schema abbastanza utilizzato è comunque quello di una dose forte a digiuno (io mi metto la sveglia e lo prendo un'ora prima di alzarmi) e di un'altra dose più leggera nel pomeriggio (verso le 16, dopo la digestione).

Detto questo, ci tengo ancora una volta a precisare, che non sono un medico e che non pretendo di avere le soluzioni giuste nella mano. Sono un paziente che sa gestire bene la propria malattia, per cui quello che dico è VALIDO e TESTATO sulla mia pelle, ma questo non da nessuna garanzia su un altro paziente. La cosa più furba che potete fare se soffrite di questa malattia ed avete letto il mio post, è di chiedere consiglio al medico e capire se le mie affermazioni sono valide, utili e soprattutto applicabili al vostro caso.

Graditi commenti, osservazioni, critiche, ecc.
Pienamente disposto a correggere eventuali affermazioni incorrette, imprecise, incomplete, ecc.

Forza e coraggio!!


(l'immagine è stata presa da Wikipedia all'indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Furosemide)

17 luglio, data speciale

Posted by : Maurizio Oliveri | sabato 17 luglio 2010 | Published in

Oggi è il compleanno della mia cara mogliettina. Si sa, queste ricorrenze dovrebbero rappresentare un giorno di felicità, di gioia, di festeggiamenti. Io particolarmente non ho mai dato grande importanza alla ricorrenza del compleanno, penso che sia un giorno come un altro, al più un pretesto per ricevere qualche pensierino e magari passare una serata tra amici, ma niente di più.

Mia moglie invece, cosa di tutto rispetto, "sente" molto questa giornata. Ricordo quando eravamo giovani e spensierati, che un mese prima cominciava a rompere le scatole "mi amor, sòlo faltan 30 dìas para mi cumple". Poi "sòlo faltan 18 dìas para mi cumple, què me vas a regalar?".

Purtroppo non è un periodo facile per noi, e non c'è molto da festeggiare. Sono rimasto triste che per oggi nè lei nè nessun'altro sia riuscito ad organizzarle un'uscita, una cena fuori, un aperitivo, qualsiasi cosa!

Dalla mia piccola e lontana stanzina di ospedale a Milano, l'unica cosa che sono riuscito a preparare, è questo collage di foto ricordo che allego qui sotto.



Con la promessa che riusciremo a vivere momenti ancora più belli di quelli trascorsi, ricordati che ti AMO e ti PENSO SEMPRE!