Evoluzione/3 (gli anni della nostra vita)
Posted by : Maurizio Oliveri | martedì 30 marzo 2010 | Published in evoluzione
Com'è organizzata la lista trapianti?
Posted by : Maurizio Oliveri | sabato 27 marzo 2010 | Published in anticipo, attesa, cuore, fegato, hla, lista d'attesa, nitp, nord italia, organi, pancreas, polmone, reni, status 1, status 2A, status 2B, status 3, status lista, trapianto
Fase 1/ Iscrizione alla lista
Sono iscritto ad una lista di attesa che comprende una buona parte dei casi nel Nord Italia. Il programma si chiama NITp ovvero Nord Italia Transplant program. Qui vi confluiscono le domande e "offerte" di organi dalla Liguria, Lombardia, Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Friuli e Marche.
E' una sorta di banca dati che mantiene una lista di tutti i pazienti in attesa di ricevere rene, pancreas, fegato, cuore, polmone ed intestino. In questa lista compaiono i pazienti, ognuno con le sue informazioni mediche, anagrafiche, e ovviamente l'ospedale presso cui intendono fare l'intervento (l'ospedale che ne segue il decorso).
Tra le informazioni mediche, fondamentali sono quelle atte a confrontare la compatibilità di un potenziale donatore con il ricevente. Queste informazioni comprendono: identità di gruppo sanguigno (A-B-0), compatibilità di taglia/peso, compatibilità come fascia di età (adolescenti, adulti, anziani), compatibilità immunologica (HLA, human leukocyte antigen).
Inoltre un aspetto fondamentale è la gravità del paziente in attesa: la sua aspettativa di vita, il rischio di danneggiare altri organi, ecc. In tal senso, il NITp riconosce 4 diversi stati:
- Stato 1: candidati nei quali si ritiene estremamente urgente la necessità del trapianto, perché il candidato dipende da supporti di durata limitata o sono presenti problemi specifici che possono aggravare il quadro in tempi molto brevi;
- Stato 2A: candidati nei quali sono necessari farmaci in vena per il mantenimento del compenso, oppure portatori di sistemi di assistenza meccanica al circolo senza complicanze, oppure in condizioni di iperimmunizzazione (portatori di anticorpi che rendono meno probabile il reperimento di un donatore compatibile).
- Stato 2B: candidati che non rientrano nelle condizioni precedentemente descritte.
- Stato 3: candidati sospesi dalla lista d’attesa; la sospensione può essere temporanea (ad es. pazienti con complicanze intercorrenti, guaribili, che rendono non opportuno perché particolarmente rischioso il trapianto) oppure definitiva (ad es. pazienti che sviluppano nel tempo controindicazioni al trapianto).
L’allocazione degli organi in condizioni di anticipo si basa su accordi di “gentleman agreement” tra i Centri trapianto nazionali. In caso di richiesta di anticipo per un paziente in condizioni critiche, al momento di una donazione l’organo può essere ceduto per l’anticipo, a discrezione del Centro trapianti di appartenenza. L’organo dovrà poi essere restituito.
In una prima versione dell'articolo avevo scritto circa l'importanza assoluta dei fattori di compatibilità tra il donatore e il ricevente. Purtroppo, fatti due conti, e vista la quantità veramente ridotta di organi a disposizione, mi sono ricreduto e ho ridimensionato abbastanza le aspettative in questo senso. Credo che il cuore di un donatore venga assegnato a un ricevente che presenta il maggior numero di questi fattori, similitudini o uguaglianze:
- gruppo sanguigno (AB0)
- dimensioni
- gravità
- condiizioni generali di entrambi
CASO 1: donatore uomo 62 anni, peso corporeo 90kg., coronarie in condizioni discrete ma non ottime
- come prima cosa, verrà cercato un ricevente in condizioni gravi/gravissime (classe 1, aspettativa di vita senza trapianto < 30 giorni), stesso gruppo AB0, peso compatibile, qualsiasi età. Se non viene trovato nessun match, alternativa:
- ricevente in condizioni medio gravi (classi 2A o anche 2B) di età avanzata (>55 anni), stesso gruppo AB0, peso compatibile. Se non viene trovato nessun match, alternativa:
- stesse condizioni delle precedenti, ma estendendo la compatibilità AB0 (ovvero, per esempio, donatore 0+ ricevente B+).
in questo caso il problema è rappresentato dal peso della donna (leggera, probabilmente il cuore sarà piccolo e non sarà in grado di sostenere un paziente uomo di 80kg.). Per cui la ricerca andrà così fatta
- come prima cosa, verrà cercato un ricevente nella stessa fascia di età, simile peso corporeo (probabilmente donna), stesso gruppo AB0. In alternativa,
- un ricevente anche di fascia di età maggiore, purchè di stazza simile e stesso gruppo AB0. In alternativa,
- la ricerca probabilmente verrà estesa al primo e secondo caso ma allargando alla compatibilità di gruppo AB0 (non più lo stesso, ma tutti quelli compatibili con quello del donatore).
Fase 2/ Attesa
C'è poco da dire: ovviamente si deve essere reperibili 24 ore su 24, tramite cellulare, numero di casa, ecc. ed attendere con pazienza di essere chiamati.
Ovviamente i pazienti in lista sono soggetti a un "follow-up" ovvero a controlli di routine (per me, ad esempio ogni 6 settimane), onde valutare possibili peggioramenti (anche miglioramenti) e quindi possibili passaggi da una classe di urgenza ad un'altra.
Fase 3/ Chiamata
In funzione della gravità, e quindi della posizione nella scala di urgenza (1, 2A, 2B, 3), oltre ai fattori che ho segnalato in precedenza (taglia, età, compatibilità, ecc.) ogni qualvolta viene trovato da un ospedale un potenziale donatore (di uno o più organi), questa informazione viene immediatamente passata al NITp che trova (immagino venga fatto tramite un software apposito) i migliori "match" di ricevente/donatore.
Il migliore ricevente viene allora contattato (mi sembra di capire che per sicurezza ne contattino simultaneamente più di uno tra quelli migliori) e gli viene richiesto di presentarsi urgentemente presso il proprio ospedale.
Nel frattempo, l'ospedale che ha il donatore deve chiedere l'autorizzazione ai parenti (in caso di paziente cerebroleso - coma - ecc.) a donare uno o più organi. Se i parenti si oppongono, si ferma tutto.
Contemporaneamente, l'ospedale esegue i test necessari a garantire la salute del paziente donatore e quindi degli organi che verranno espiantati. Se si scopre una malattia che possa causare problemi al ricevente (HIV, tumori, ecc.) viene annullata la procedura.
Se invece tutto procede positivamente, ovvero:
- i parenti del donatore danno il consenso
- il donatore è una persona sana e gli organi da donare sono sani
- il ricevente arriva in ospedale in tempo utile
- l'organo arrivano in ospedale in tempo utile
Tutti i testi sono da intendere SE&O
Evoluzione/2 (gli anni della nostra vita)
Posted by : Maurizio Oliveri | venerdì 26 marzo 2010 | Published in evoluzione
Gli effetti del risincronizzatore si fanno sentire!! Grande miglioramento della qualità di vita.
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Altro intervento su YouTube
Posted by : Maurizio Oliveri | giovedì 25 marzo 2010 | Published in
Evoluzione/1 (gli anni della nostra vita)
Posted by : Maurizio Oliveri | | Published in ace inibitori, anticoagulanti, betabloccanti, cardiomiopatia, coumadin, crt-d, digitale, digitalici, diuretici, embolia, evoluzione, ictus, risincronizzatore
E' stato un anno determinante per la scoperta della malattia. Durante una lunga vacanza in Europa con mia moglie, è iniziato un fenomeno di scompenso cardiaco (accumulo di liquidi, affaticamento, e posteriormente, tosse, febbre, ecc.). Di ritorno dalla vacanza e ricoverato d'urgenza il giorno dopo, mi vengono fatte delle analisi cardiologiche che evidenziano una cardiomiopatia dilatativa con severo scompenso cardiaco. Vengo "ripulito" con dosi massicce di diuretici IV (intravenosi) ed altri farmaci. Contemporaneamente, inizio la classica terapia in atto per questa malattia, ovvero diuretici, ACE inibitori, betabloccanti e digitale.
Nel dicembre 2002, la situazione precipita e vengo colpito da una embolia (ictus cardioembolico) che intasa un'arteria del cervello. Bruttissimo episodio, resto paralizzato nella metà sinistra del corpo; per fortuna dopo meno di 24 ore i medici riescono a ristabilire il flusso sanguigno senza causare danni cerebrali (...evidenti almeno...). Da quel momento viene inserito un anticoagulante nella terapia (Coumadin) che tuttora prendo. Aprile 2003, nasce Matteo, il nostro primo figlio. Il carico fisico ed emotivo mi fanno sentire ancora di più il peggioramento della malattia.
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A cinque giorni dall'inizio dell'attesa
Posted by : Maurizio Oliveri | lunedì 22 marzo 2010 | Published in
e meno male, penso! Se potessi forzarli, li accorcerei o li allungherei? Accorciarli significa andare incontro al rischio, all'incertezza. Allungarli significa protrarre una sofferenza fisica e questo stato di apprensione/incertezza riguardo a quella che potrebbe essere la tua nuova vita... oppure il nulla.
Lo psicologo mi consiglia di vivere questi giorni guardando avanti, pensando che la strada che sto percorrendo insieme alla mia famiglia è quella giusta, che quello che si doveva fare è stato fatto, e che ora non resta che aspettare con pazienza, e pensare ad una vita nuova.
Poi leggo nel blog di Paul Cardall -un ragazzo poco più giovane di me che è passato da un'esperienza più complessa della mia e che ha avuto qualche mese fa un cuore nuovo con ottimi risultati-:
Non vivere la vita cercando la felicità nel futuro. Piuttosto, vivi oggi! Festeggia tutto ciò che hai, la famiglia e gli amici. Le cose materiali sono inutili. Dedica tempo e amore alla tua famiglia. Hai pensato di pregare? Hai più fatto sorridere qualcuno? Hai più detto "ti amo"?
Mi riesce difficile, sarebbe come ammettere che la mia vita sarà più corta e che devo aprofittare OGGI di quello che forse non potrà più fare DOMANI! Non è come mollare tutto e perdere la speranza?
Intervento di trapianto cardiaco su YouTube
Posted by : Maurizio Oliveri | domenica 21 marzo 2010 | Published in cuore, intervento, trapianto, video
http://www.youtube.com/watch?gl=US&v=cOBWMITf3co. E' un intervista fatta alla èquipe di medici dell'ospedale Montefiore-Einstein a NY, negli USA. Qui si mostra in modo chiaro e dettagliato come avviene un intervento di trapianto cardiaco. E' molto interessante e lo consiglio a chi volesse saperne un po' di più.