Oggi, dove sono e cosa faccio?

Posted by : Maurizio Oliveri | giovedì 20 maggio 2010 | Published in

Ciao a tutti, partendo dalla fine, ovvero da oggi, cosa vi racconto?

Dove sono
Mi trovo all'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) S. Maria Nascente, in Via Capecelatro 66, Milano. A 100 metri dallo stadio di S. Siro. Questo istituto forma parte di una serie di strutture della Fondazione Don Carlo Gnocchi (poverini, che sito disordinato che hanno!).

Sono qui dal giorno 12/05 (7 giorni fa), essendo stato dimesso dall'ospedale Niguarda, in quanto sostanzialmente stabile e fuori da particolari urgenze mediche. Insomma, ha sicuramente lasciato il letto a qualcuno che ne aveva più bisogno di me. E comunque questo, essendo non un vero e proprio ospedale ma un centro di riabilitazione, gode di un ambiente un po' più felice. Stanze più ampie, strutture più moderne e confortevoli, e soprattutto meno stress e più libertà lasciata ai pazienti.

Cosa faccio
Ci sarà un modo per esprimere quello che faccio senza incorrere in sproloqui e parolacce? La verità è che non faccio praticamente niente. Dal Niguarda hanno deciso, visto la mia condizione alquanto severa, anche se relativamente stabile, di tenermi sotto controllo in un centro vicino all'ospedale, e quindi, di non mandarmi a casa. Stare tranquillo, sotto controllo medico, un po' di riabilitazione e niente di più.

La mia giornata è ovviamente monotona: sveglia tra le 6 e le 7, per il primo diuretico a digiuno. Toeletta e colazione alle 8. Visita medica verso le 9. Tra le 10 e le 11 un po' di ginnastica, una passeggiata in corridoio (fatte per conto mio) e un po' di esercizi respiratori in gruppo. Ore 12.30 pranzo, poi riposino. Ore 16, merenda. Ore 18.30 cena. Poi un po' di tv, un po' di computer, un po' di lettura. Verso le 22 pastiglietta per dormire e buona notte! A giorni alterni, (come le targhe) mi vengono a trovare la moglie o la mamma, dalle 16 alle 18. La domenica di solito vengono gli zii. Mi portano il cambio di vestiti, un po' di frutta, il giornale, qualche biscotto, ecc.

Ogni due o tre giorni faccio una chiacchierata ho l'onore di sostenere un colloquio con una psicologa dell'istituto, una ragazza gradevole che ha esattamente la mia età persona stupenda, più giovane di me e molto carina! La conversazione è piacevole e rilassante. Poi aprofitto per divertirmi a spettegolare un po' -protetto dall'anonimato- sui miei vicini, altri pazienti, infermieri e dottori!
(* leggi commento in fondo al post)




Quanto resterò
La "ricompensa" -per così dire- di questo sacrificio, è che sono stato inserito in una condizione di "anticipo" all'interno della lista di attesa. Questa condizione molto particolare dev'essere segnalata/confermata tutte le settimane al centro trapianti. Anche se non garantisce niente, quantomeno assicura che sono state attivate tutte le misure possibili per anticipare al massimo l'intervento.
Oltrettutto, essendo di gruppo sanguigno B+, sono il primo nella lista dei riceventi. Peccato però che i donatori di questo gruppo siano veramente scarsi, ragione per cui potrebbero passare mesi prima che arrivi a disposizione un cuore compatibile.

Dobbiamo avere MOLTA ma MOLTA pazienza. E dico "dobbiamo" in quanto purtroppo sono solo un anello della catena. Devo resistere io, ma devono resistere anche i miei cari, in particolar modo:
  • la mia adorata moglie che amo tantissimo e che ogni giorno stimo di più per la forza e caparbietà che è riesce a metterci
  • la mia cara mamma, con cui faccio spesso polemica e battibecco, ma ha una pazienza infinita (un po' però ce l'ho anche io nei suoi confronti!!)
  • i miei spettacolari zii, ovviamente in primo luogo la Renata che è una OLIVERI e che ha una carica di ottimismo addoso sempre FANTASTICA! (peccato però che ha dichiarato di non leggere il mio blog)
  • i miei tre bimbi, ovviamente le creature a cui voglio più bene IN ASSOLUTO. Ma so che loro sono comunque felici, e non sentono così tanto la distanza dai cari come la sentiamo noi adulti nei loro confronti... beati loro!
  • in ultima posizione, ma comunque considerati, tutti gli amici e quelli che mi conoscono, leggono tutte le cavolate che scrivo qui, su Facebook, su Twitter.... aiuto!!!
Con affetto e qualche lacrimuccia

Maurizio

(* Commento del 15/07) verba volant, scripta manent... Questo post è stato originalmente scritto il 20/05 -quasi due mesi fa- ai miei primi giorni al Don Gnocchi. L'altro ieri mi è capitato di darne l'indirizzo alla D.ssa Modica (Maddalena, la psicologa a cui faccio riferimento), che nel frattempo è diventata un'amica che mi segue -penso e spero-volentieri e alla quale racconto con quale animo sto vivendo quest'avventura e come penso di vivere la fase successiva post-trapianto.
Stamattina è venuta a salutarmi e abbiamo scherzato sul testo del post in cui descrivo le chiacchierate con lei (per cui non ho resistito a corregerle lasciando la versione originale!) Ciao Maddalena :-)

(3) Comments

  1. Unknown said...

    Tengo que ser muy sincera...por más que lo pienso creo que no se me ocurre nada que decirte, al menos nada útil o que ya no te hayan dicho mil veces. Pero si quiero que sepas que estoy súper pendiente de ti, trato de mantener al día la lectura del blog, y pienso que todas las energías que te rodean deben estar conspirando a tu favor, empezando por lo más hermoso que hay en el mundo que es la familia. Pero c.ñ., no pelees mucho con tu mamá, si es como la mía en cualquier momento te manda...bueno eso.
    Un beso grande desde Caracas

    20 maggio 2010 alle ore 16:29
  2. Ines

    Bueno no entiendo un carrizo de italiano pero me fui a google y lo traduje.

    Me encanta que aproveches el tiempo para escribir, desarrollar programas y echar pa lante... todo resulta siempre mejor si estás distraído en cosas positivas.

    Cualquier cosa que necesites por acá a la orden, seguimos en la discusión del juego para blackberry

    Saludos!

    20 maggio 2010 alle ore 21:38
  3. Anonimo

    fantastico! adesso mi sembra che "l'esame di realtà" (termine tecnico) sia notevolmente migliorato!!!. anonimo ovviamente:)

    19 luglio 2010 alle ore 10:35